3D photo installations. The transparent photo-objects can be seen as deconstructions. In spite of traces of human presence, what these models have in common is that they are either empty or temporarily abandoned. Like in memories or dreams, the buildings are reconstructed, some details have been emphasized others are dissolving or dissolved. The concepts of interior and exterior become interchangeable.
CLOUDSCAPES_Tetsuo Kondo Architectects e Transsolar_Biennale Architettura di Venezia, 2010
In occasione della Biennale di architettura di Venezia Tetsuo Kondo e Transsolar realizzano un’installazione in uno spazio immateriale. Una scala elicoidale è posta al centro dell’ambiente, completamente avvolta da nuvole. I visitatori possono percorrerla così da percepire le nuvole in punti diversi: da sopra, da sotto e dall’interno. Con continuità, da parete a parete, le nuvole formano un soffice piano di separazione con diverse condizioni microclimatiche. Lo spazio risulta quindi trasformato da elementi immateriali: densità, umidità, variazioni di luce e temperatura, caratterizzano il percorso di visita in cui l’architettura risulta celata. Le sensazioni provate sono assolutamente inusuali e surreali, i sensi del tatto e della vista sono particolarmente stimolati.
The NA House, designed by Sou Fujimoto, is located on a small side street in a very lively, “hip” part of the city. Full of eccentric, off-the-wall little shops, this neighbourhood’s intense social life is associated with a human-scale ambience made of low houses and mostly pedestrian and…
Yayoi Kusamaè oggi considerata fra i più importanti artisti giapponesi contemporanei.
L’intento della sua arte è quello di condurre un’indagine sul concetto di percezione del cosmo e di infinito, oltre che un inno alla bellezza della vita. I suoi giganteschi fiori dai colori vivi e brillanti intendono esprimere il senso di rigenerazione, di crescita e transizione propri del ciclo naturale. I pois, invece, una forma di smaterializzazione paragonabile ai palpiti del cosmo, ai movimenti dei corpi celesti.
Inoltre continua ad esplorare il concetto di infinito con le “Infinity Mirror Room”, passando dalla superficie bidimensionale delle tele ad un ambiente di riflessione speculare, dovuto all’effetto caleidoscopico delle superfici specchianti che genera uno spazio inesauribile; il corpo viene frammentato dalle pareti a specchio e riprodotto all’infinito.
Lo studio Fantastic Design Works Co. ha ricreato l’ambiente di Alice nel paese delle meraviglie per arredare un ristorante di Tokyo. C’è il giardino della Regina, il tavolo del tè del Cappellaio Matto e tanti dettagli che ricreano l’atmosfera magica della favola di Lewis Carroll.
Le opere di Jean-Francois Fourtou sono ispirate dai ricordi di infanzia personali e dalle dimensioni sproporzionate di Alice nel paese delle meraviglie. Attraverso la scultur e l’architettura, le case di Fourtou ricreano la sensazione infantile di disorientamento nel mondo degli adulti, in questo modo viene rivissuta in modo ribaltato.
Adam Magyar se la immagina così! Solo che per la realizzazione finale di queste fotografie ha combinato centinaia di foto di piazze, da New York a Tokyo, anche se l’immagine finale sembra un solo scatto.